Il presepe è un contenitore di emozioni, una scatola magica dentro cui ciascuno può introdurre tutto ciò che vuole……stati d’animo, sentimenti, cultura e tradizioni. E’ anche l’occasione per manipolare materiali, sperimentare tecniche, giocare con i colori. Anche il presepe più semplice, fatto per gioco e passatempo, porta con sè il “segno” di chi l’ha costruito.
……..da un’appasionata di quest’arte agli scettici ed a tutti coloro che pensano che il presepe sia solo una cosa da bambini……..
 …”In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse un censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirino. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Gallilea salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betleme , per farsi registrare insieme con Maria sua sposa che era incinta.   Ora, mentre si trovavano in quel luogo si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo (dal Vangelo Secondo Luca)”…e ancora…”Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo di Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: ‘ Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo (dal Vangelo secondo Matteo)”…per non certo tralasciare i Vangeli Apocrifi, – documentazione ufficiale questa, che riferisce la nascita di Gesù e l’Epifania e che a partire dal VI secolo diedero stimolo ad artisti, alla fantasia popolare e non  di rappresentare tale evento.